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Adriana Riccomagno

Giornalista professionista in ambito sanitario
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Dalla pandemia una spinta alla medicina di genere

All’inizio la Covid-19 colpiva maggiormente gli uomini, mentre ora l’incidenza si è pressoché parificata, ma la letalità continua a essere di gran lunga a sfavore degli uomini. Pur nella drammaticità del momento, la necessità di comprendere le ragioni di questo sbilanciamento ha dato un notevole impulso alla medicina di genere. Ma qual è il suo valore per la ricerca e come si possono superare gli stereotipi di genere in medicina?

Non solo Covid: salute e sanità durante la pandemia. Prospettive e scenari futuri

L’impatto della pandemia sul mondo sanitario “non Covid” è stato ampio e significativo: la letteratura scientifica riporta numerose esperienze, in diversi settori. A partire dai dati disponibili, facciamo il punto con Fabrizio Bert, ricercatore in Igiene al Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino.

La privacy dei dati sanitari al tempo della pandemia

Videodialisi, visite a distanza, prenotazioni e ritiro referti online. Ma anche: chip sottopelle per i diabetici, smartwatch per monitorare il battito cardiaco, app per il contact tracing. La salute corre in rete, con potenzialità straordinarie. E con rischi senza precedenti, soprattutto in tema di privacy. Un approfondimento con l’avvocato Giovanni Battista Gallus e il ricercatore in informatica Ciro Cattuto.