Dall'Europa

Appalti innovativi in Italia: esperienze e criticità in una prospettiva europea

Gli appalti innovativi sono una priorità per l’Europa, consapevole di aver sottoinvestito in questo campo. E anche in Italia non decollano, soprattutto in ambito sanitario. Eppure le premesse per un maggiore utilizzo ci sono e un ruolo potrà giocarlo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il punto con Claudio Amoroso (Direttivo FARE) e Adriano Leli (Direttore Intercent-ER).

Le prime dieci lezioni della pandemia di Covid-19, secondo la Commissione UE

Dall’esigenza di avere a disposizione dati comparabili e completi alle partnership fra pubblico e privato, dalla necessità di un maggiore coordinamento tra Stati membri a quella di combattere la disinformazione. Sono alcuni dei punti delineati dalla Commissione Europea in un documento che sintetizza le prime 10 lezioni del Covid-19 per la politica di salute pubblica nell’Unione.

La formazione dei professionisti su salute e migrazione: il progetto TRAIN4M&H

La formazione dei professionisti sulle dinamiche che legano salute e migrazione è un processo complesso che richiede conoscenze metodologiche specifiche e un approccio multidisciplinare. Il Centro Nazionale per la Salute Globale dell’Istituto Superiore di Sanità e il Dipartimento Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università La Sapienza sono tra i partner del progetto europeo TRAIN4M&H, che ha affrontato questo tema.

Gli appalti e le gare in sanità in Europa

Una disciplina complessa, in continua evoluzione: gli appalti e le gare in sanità sono un tema delicato e articolato, che richiede a chi se ne occupa un continuo aggiornamento. Come è stata affrontata a livello di Unione la questione durante la pandemia? Quali sono le principali difficoltà? Ne abbiamo parlato con Paolo Patrito, ricercatore in diritto amministrativo dell’Università di Torino.

La circolazione dei farmaci e dei dispositivi in Europa durante la pandemia

La corsa all’approvvigionamento di apparecchiature, mascherine e vaccini, durante la pandemia, ha reso ancora più evidente la centralità del tema della circolazione dei farmaci e dei dispositivi in Europa. Cosa prevede la normativa? Come ha reagito la Commissione europea all’emergenza? Risponde Stefano Montaldo, docente di Diritto dell’Unione Europea all’Università degli Studi di Torino.

La circolazione dei pazienti tra i diversi sistemi sanitari dell’Unione Europea

Nel processo di integrazione fra gli Stati membri dell’Unione, la circolazione dei pazienti è una questione delicata: da quali esigenze è nata l’attuale disciplina e cosa prevede? Che cosa è cambiato con la Brexit e quali sono gli scenari per il futuro? Abbiamo approfondito l’argomento con Stefano Montaldo, docente di Diritto dell’Unione Europea all’Università degli Studi di Torino.

Penuria di farmaci: il Parlamento UE esorta a valorizzare alcuni elementi qualitativi nelle gare di appalto

La risoluzione del Parlamento UE del 17 settembre 2020 raccomanda, tra l’altro, alcune misure per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento evidenziando la necessità di estendere anche nella fornitura dei farmaci l’utilizzo dei criteri qualitativi.

Nuovo Regolamento sui Dispositivi Medici: ancora un anno per prepararsi, ma molte aziende rischiano di non farcela

Il Regolamento UE Dispositivi Medici 2017/745 prevede importanti cambiamenti in termini di responsabilità di controllo sulla produzione e sulla commercializzazione dei dispositivi da parte delle aziende e dei distributori. Una breve sintesi, con il commento dell’Avvocato Silvia Stefanelli e di Fernanda Gellona, Direttore Generale Confindustria Dispositivi Medici.

L’Unione Europea approva la deroga al certificato protettivo supplementare

Con il cosiddetto “SPC manufacturing waiver” le aziende con sede in UE potranno avviare la produzione di un farmaco generico o biosimilare durante gli ulteriori 5 anni di copertura brevettuale, ma solo per l’export verso un Paese extra-UE dove il farmaco non sia coperto dal brevetto e per stoccarlo negli ultimi 6 mesi di validità dell’SPC e immetterlo in commercio il giorno dopo la scadenza brevettuale in UE (“Day-1 Launch”).

I biosimilari approvati in Europa nel 2018

Il 2018 ha visto un incremento del numero di biosimilari approvati e la scadenza di brevetti su alcuni prodotti “maggiori” che hanno permesso l’approvazione, e in alcuni casi l’ingresso sul mercato, di nuovi biosimilari.