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Carlo M. Buonamico

Giornalista professionista esperto di sanità, salute e sostenibilità

Telemedicina: l’esperienza positiva della Puglia, anche a supporto del sistema Paese

Agenas ha recentemente pubblicato un avviso relativo alla Piattaforma nazionale di Telemedicina. Di che si tratta? E perché Puglia e Lombardia sono state chiamate a fare da “guida”? Ne parliamo con l’ingegner Tommaso Petrosillo, Dirigente Responsabile dei Sistemi Informativi e TLC presso l’Asl Foggia

Nota Aifa 100: come cambia la prescrizione e la presa in carico dei pazienti diabetici?

L’introduzione della Nota 100 da parte dell’Agenzia italiana del farmaco ha riconfigurato le modalità di prescrizione di alcune classi di farmaci per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, che possono essere prescritti anche dal medico di famiglia

Qual è la valenza del Long Term Care in Italia?

Il quadro che emerge dall’Osservatorio Long Term Care di Cergas Bocconi vede un SSN assolutamente poco in grado di far fronte alla domanda di assistenza degli over-65 non autosufficienti. A colloquio con Elisabetta Notarnicola di SDA Bocconi, che ha coordinato il più recente rapporto dell’Osservatorio

Telemedicina: il progetto COReHealth in Puglia

Telemedicina, gestione delle cronicità e delle reti cliniche: già una realtà. Avviene in Puglia, con il progetto COReHealth (Centrale Operativa Regionale di Telemedicina delle cronicità e delle reti cliniche) istituito da Aress Puglia e Policlinico di Bari. Abbiamo chiesto tutti i dettagli a Giovanni Gorgoni, Direttore generale dell’Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale (Aress) Puglia.

Novità in vista per l’Agenzia europea dei medicinali

Dal 1° marzo nuovi poteri rafforzeranno l’operato dell’Ema per quanto riguarda la preparazione e gestione delle crisi sanitarie, con particolare riferimento alla carenza di farmaci e dispositivi medici. Ne abbiamo parlato con l’Avvocato Vincenzo Salvatore, professore di Diritto dell’Unione europea e leader del Focus team Healthcare & Life Sciences di Bonelli Erede

2020-2021: odissea nella sanità parzialmente perduta

A valle dei primi due anni della pandemia le conseguenze sul rapporto fra cittadini e sanità si fanno sentire. Aumenta la difficoltà delle famiglie nell’accedere a servizi e prestazioni sanitarie, per ragioni economiche, burocratiche e di inadeguatezza dell’offerta. Lo evidenziano due indagini: “La cura che (ancora) non c’è” di Cittadinanzattiva e il “Bilancio welfare delle famiglie italiane 2022” del Cerved.

Quali priorità per il cambio di paradigma verso la “nuova” normalità?

Quali sono le principali luci e ombre prodotte dalla pandemia sul Ssn? Ed è proprio vero che la nuova sanità dovrà passare dell’essere ospedale-centrica a territoriale? Per cambiare ed essere pronti a gestire il burden sanitario futuro prodotto dalle cronicità legate all’età e al contempo le emergenze sanitarie bisogna stabilire le priorità su cui agire. A colloquio con il professor Francesco Longo, ricercatore del Cergas, Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale dell’Università Bocconi.

Cronicità: come far ripartire il Piano nazionale e con quali fondi?

Prevenzione, presa in carico e gestione dei pazienti nel lungo periodo sono i nodi da sciogliere per aggiornare il Piano nazionale cronicità, fermo al 2016, e affrontare le sfide portate anche dalla pandemia. Il punto con Tonino Aceti, presidente di Salutequità

“La cura che (ancora) non c’è”: il rapporto di Cittadinanzattiva sulle politiche della cronicità

Le persone con patologia cronica e rara oggi non rappresentano ancora una vera priorità per le politiche pubbliche socio-sanitarie in Italia. Tra i principali nodi da sciogliere, l’applicazione dei Pdta e le opportunità del Pnrr.

Ruolo e compiti di Hera, la nuova autorità europea per le emergenze sanitarie

Intervista a Vincenzo Salvatore, Professore di Diritto dell’Unione Europea (Università dell’Insubria) e Leader Focus Team Healthcare and Life sciences, BonelliErede.