La pandemia ha spinto la diffusione del FSE: il 55% degli Italiani lo conosce e il 33% l’ha utilizzato (rispetto al 12% nel 2021). Cala l’uso della Telemedicina dopo il boom Covid: il 26% dei medici specialisti e il 20% dei medici di medicina generale ha utilizzato la Tele-visita nel 2021, contro il 39 % del 2020 e il 10% circa pre-pandemia
Sospensione dei brevetti: molto se ne è discusso negli ultimi due anni, poco si è concretizzato finora. Ma gli effetti delle istanze di cambiamento nel regime della proprietà intellettuale dei farmaci e soprattutto dei vaccini emerse durante la pandemia potrebbero dispiegarsi in un tempo più lungo. Come? Ne abbiamo discusso con Maurizio Borghi, professore ordinario di Diritto commerciale all'Università degli Studi di Torino
L’emergenza Covid ha comportato diversi problemi di approvvigionamento, che spaziano dalla carenza e indisponibilità degli stessi farmaci, a disagi correlati ai servizi di fornitura. Quali elementi sono stati maggiormente critici? L'esperienza di due gruppi di lavoro, in Liguria e Marche
Assistenza a domicilio e telemedicina: così lo Stato di Israele ha tenuto a bada la pandemia. Oltre a una campagna vaccinale tempestiva e massiccia. A raccontare il caso di successo è stato Enrico Mairov, medico che vive a Milano dove è docente universitario, ospite di un ciclo di conferenze a Torino
Turni di lavoro massacranti, carenza sistematica di personale, carichi burocratici duplicati e stipendi fra i più bassi in Europa. Sono queste le premesse alla base di un vero proprio esodo dei medici italiani dal Servizio Sanitario Nazionale. La maggior parte va verso il sistema privato o incarichi all’estero
Per uniformare l’approccio e la gestione clinica a livello nazionale, è nato recentemente un progetto CCM capitanato dall’Istituto Superiore di Sanità e che coinvolgerà, per due anni, una serie di enti in tre Regioni: Friuli Venezia Giulia, Toscana, Puglia
Oggi i rifiuti sanitari infettivi si smaltiscono soprattutto negli inceneritori o in discarica, dopo sterilizzazione. L’Oms ha evidenziato come, a livello mondiale, l’aumento di rifiuti sanitari legati alla pandemia abbia mandato in tilt molte realtà. Da più parti arriva l’invito all’economia circolare e al riuso di questi materiali, per esempio negli asfalti
Il PNRR, oltre a essere un progetto complesso che va realizzato in tempi rapidi, è anche un’occasione per rafforzare il concetto di accountability: le Regioni dovranno rendere conto di quanto stanno spendendo e di come lo stanno spendendo. Ne parliamo con Gabriella Borghi, esperta in progetti di sanità digitale
Il patrimonio edilizio ospedaliero italiano è vecchio. La pandemia ha accelerato anche la riflessione sull’ospedale del futuro, che dovrà essere costruito in tempi più brevi e con una serie di caratteristiche che permettano di adattare gli spazi all’organizzazione sanitaria e non viceversa
Nel calderone della sanità perduta durante la pandemia sono finiti anche gli screening. Mai come adesso però potrebbero rivelarsi un alleato fondamentale per gestire il rischio dell'imminente "tsunami oncologico" preannunciato con estrema preoccupazione da più fronti