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Sanità digitale

Fascicolo sanitario elettronico, attivo e funzionante in tutta Italia entro il 2026

Entro il 2026 il Fascicolo Sanitario Elettronico dovrà essere regolarmente utilizzato da almeno l’85% dei medici di base in tutte le Regioni italiane e contenere tutti i dati sanitari più importanti di ogni paziente in formato digitale. Per tagliare con successo questo traguardo si susseguono le attività a livello centrale e regionale

Così la realtà aumentata entra in sala operatoria

Creare una vera e propria 'bacheca' digitale con le informazioni necessarie in sala operatoria, come le immagini radiologiche del paziente. È possibile grazie a occhiali e visori intelligenti che permettono di visualizzare contenuti digitali sovrapposti al campo visivo del chirurgo e del suo team

Nuova strategia europea sui dati: quale impatto sulla sanità?

La Commissione europea, con iniziative come la creazione di uno spazio comune dei dati sanitari, traccia i contorni di una nuova strategia in materia di dati con l'obiettivo di renderne più agevole la diffusione, pur nel rispetto della privacy. Che cosa comporta il nuovo approccio e quale impatto avrà sul mondo della sanità?

Le carenze della sanità fotografate dai cittadini

Secondo quanto emerge dal Rapporto civico sulla salute 2022 di Cittadinanzattiva, la sanità post pandemia ha cancellato troppi screening, allungato le liste d’attesa e considerato poco l’assistenza domiciliare. Le differenze regionali sono importanti e serve un intervento coordinato che, grazie ai fondi del Pnrr, è possibile. Per gli esperti la vera sfida è culturale

La cybersicurezza è un investimento, soprattutto in sanità

Le aziende sanitarie dovrebbero essere più attente alla propria sicurezza informatica. Nel 2021 sono stati molti gli ospedali colpiti da cyber attacchi a scopo estorsivo. Per gli esperti è necessario un cambio di mentalità che ponga in primo piano la sicurezza dei dati, a partire dalle modalità di smart working e dagli scambi tra medico e paziente

Cure domiciliari: con il PNRR si potrà attuare un vero cambiamento, per ora rimasto sempre sulla carta

L’assistenza domiciliare nel nostro Paese c’è sempre stata, sulla carta, o realizzata a macchia di leopardo. Ora potrà finalmente diventare realtà, sempre che i servizi siano erogati in modo equo in tutto il territorio, a cominciare dalla telemedicina. Ne abbiamo discusso con l’avvocata Silvia Stefanelli, esperta di diritto sanitario e sanità digitale.

La digitalizzazione delle regioni italiane: a che punto sono sul Fascicolo Sanitario Elettronico?

Quanto sono digitalizzate le regioni italiane? L’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano ha misurato il Desi regionale, fotografando il grado di attuazione dell’Agenda Digitale e approfondendo il posizionamento delle regioni nel contesto nazionale ed europeo

Cerrina Feroni, vice presidente Garante privacy: “Anagrafe degli assistiti, strumento di innovazione”

La nuova banca dati, realizzata dal Ministero della salute in accordo col MEF, assicura alle singole ASL la disponibilità delle informazioni esatte e aggiornate sugli assistiti per lo svolgimento delle funzioni di propria competenza. La vice presidente del Garante Cerrina Feroni: "Importante strumento di innovazione"

I contratti per la sanità digitale al tempo del PNRR

Diretta Live con William Frascarelli (Senior Procurement Manager Specialist, Digital Healthcare & Innovation, Consip) e Gandolfo Miserendino (Responsabile servizio ICT, tecnologie e strutture sanitarie, Regione Emilia Romagna)

Clinical Trial Decentralizzati e digital health: quale ruolo per la telemedicina?

Tra condivisione dei real world data e realizzazione di reti collaborative, alcune best practice possono fare da apripista per nuovi progetti. Fondamentale la sinergia tra enti, ricerca pubblica e aziende private. Il punto con Manuela Bocchino, dirigente medico dell’Asl Roma 3, collaboratrice del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell’Istituto superiore di sanità