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Sanità digitale: il momento è adesso

La pandemia ha spinto la diffusione del FSE: il 55% degli Italiani lo conosce e il 33% l’ha utilizzato (rispetto al 12% nel 2021). Cala l’uso della Telemedicina dopo il boom Covid: il 26% dei medici specialisti e il 20% dei medici di medicina generale ha utilizzato la Tele-visita nel 2021, contro il 39 % del 2020 e il 10% circa pre-pandemia

Fascicolo sanitario elettronico, attivo e funzionante in tutta Italia entro il 2026

Entro il 2026 il Fascicolo Sanitario Elettronico dovrà essere regolarmente utilizzato da almeno l’85% dei medici di base in tutte le Regioni italiane e contenere tutti i dati sanitari più importanti di ogni paziente in formato digitale. Per tagliare con successo questo traguardo si susseguono le attività a livello centrale e regionale

La stampa 3D al servizio della salute

In quanti modi le stampanti 3D stanno rivoluzionando la sanità? Se da un lato la stampa di protesi è ormai prassi consolidata, nuove prospettive si aprono per la stampa dei farmaci e dei tessuti e degli organi. Il punto con Giovanni Vozzi del centro di ricerca E. Piaggio dell'Università di Pisa, Lia Rimondini e Annalisa Chiocchetti dell'Università del Piemonte Orientale

Fascicolo sanitario elettronico e telemedicina al servizio delle malattie rare

Una fotografia complessiva della telemedicina in Italia e dell'avanzamento del Fascicolo sanitario elettronico, con uno sguardo al futuro e alle opportunità del PNRR nel webinar organizzato dal Centro Nazionale Malattie Rare dell'Istituto Superiore di Sanità e UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare con Claudia Biffoli e Francesco Gabbrielli

Intramoenia e liste d’attesa: è nato prima l’uovo o la gallina?

Intramoenia e liste d’attesa dovrebbero essere due binari paralleli, con la prima che fornisce una possibilità in più al cittadino: scegliersi un professionista di riferimento rimanendo nella sanità pubblica. Eppure oggi la situazione è più complicata e necessita di interventi di vigilanza e controllo, a partire dai dati annualmente forniti da Agenas nel rapporto Alpi

Le carenze della sanità fotografate dai cittadini

Secondo quanto emerge dal Rapporto civico sulla salute 2022 di Cittadinanzattiva, la sanità post pandemia ha cancellato troppi screening, allungato le liste d’attesa e considerato poco l’assistenza domiciliare. Le differenze regionali sono importanti e serve un intervento coordinato che, grazie ai fondi del Pnrr, è possibile. Per gli esperti la vera sfida è culturale

Il passaporto del lungo sopravvivente tutela i pazienti pediatrici guariti da tumore

I tassi di sopravvivenza nel cancro infantile sono in aumento: oltre l’80% dei pazienti guarisce. Tuttavia, fino al 60-70% dei sopravvissuti soffre di effetti a lungo termine. Per questo motivo si è resa necessaria la creazione di un documento, definito passaporto del lungo sopravvivente, per raccogliere le informazioni riguardanti la storia di malattia e indicazioni su futuri screening e follow-up

Medici di famiglia nei musei e nelle biblioteche: il progetto Cultura di Base al via a Torino

Medici di medicina generale in luoghi di cultura diffusi sul territorio cittadino, quali musei, biblioteche e poli culturali: a Torino prende il via il progetto Cultura di Base, che si propone di dimostrare che l’esperienza della visita medica in luoghi di senso e bellezza, concorre a depotenziare lo stress correlato all’attesa, aumentando il benessere e il comfort psico-fisico dei pazienti e dei curanti, migliorando la loro relazione

La cybersicurezza è un investimento, soprattutto in sanità

Le aziende sanitarie dovrebbero essere più attente alla propria sicurezza informatica. Nel 2021 sono stati molti gli ospedali colpiti da cyber attacchi a scopo estorsivo. Per gli esperti è necessario un cambio di mentalità che ponga in primo piano la sicurezza dei dati, a partire dalle modalità di smart working e dagli scambi tra medico e paziente

Cure domiciliari: con il PNRR si potrà attuare un vero cambiamento, per ora rimasto sempre sulla carta

L’assistenza domiciliare nel nostro Paese c’è sempre stata, sulla carta, o realizzata a macchia di leopardo. Ora potrà finalmente diventare realtà, sempre che i servizi siano erogati in modo equo in tutto il territorio, a cominciare dalla telemedicina. Ne abbiamo discusso con l’avvocata Silvia Stefanelli, esperta di diritto sanitario e sanità digitale.