La pandemia ha spinto la diffusione del FSE: il 55% degli Italiani lo conosce e il 33% l’ha utilizzato (rispetto al 12% nel 2021). Cala l’uso della Telemedicina dopo il boom Covid: il 26% dei medici specialisti e il 20% dei medici di medicina generale ha utilizzato la Tele-visita nel 2021, contro il 39 % del 2020 e il 10% circa pre-pandemia
La RWE può rappresentare l’evoluzione della medicina personalizzata e rendere più efficiente la spesa farmaceutica. Può essere un innovativo strumento di governance sanitaria, se usata in modo standard, coerente e rigoroso. Ma in Italia, a causa di dati frammentati e scarsa interoperabilità dei sistemi, non se ne sfruttano tutti i benefici
Diretta Live con Gianluca Trifirò (Professore Ordinario di Farmacologia, Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica, Università degli Studi di Verona) ed Eliana Ferroni (Servizio Epidemiologico Regionale, SER - Azienda Zero, Regione Veneto).
Oggi le sperimentazioni cliniche seguono iter ben delineati e controllati, sono suddivise in fasi e si realizzano tramite trial clinici randomizzati. Ma non è sempre stato così. Anche per la ricerca clinica la storia inizia centinaia di anni fa, e le sfide del futuro sono ancora più difficili.
I farmaci a valore aggiunto, in inglese Value Added Medicines (VAM), sono una nuova frontiera del farmaco che non punta a scoprire nuove molecole, ma nuovi modi di usare, potenziare e riposizionare molecole esistenti. Quali sono le potenzialità e qual è il panorama nel nostro paese? Ne parliamo con Geremia Seclì (Coordinatore VAM Group EGUALIA) e Gianni Sava (Società Italiana di Farmacologia).
L’analisi dei dati sanitari sta dimostrando tutta la sua importanza con la pandemia di Covid-19. In Italia i dati raccolti sono tanti, spesso di buona qualità, ed esistono reti di esperti che li analizzano e li rendono disponibili alla più ampia comunità medica e politica. In questi mesi di pandemia l’assistenza e cura dei pazienti anche non Covid hanno fatto registrare diverse criticità. Che cosa possono dirci i dati?
I real world data sono sempre più importanti per definire i particolari che dipingono la salute e gli strumenti di cura disponibili. In cosa consiste la loro rilevanza nel ciclo di vita di un farmaco o di un device? E in che modo questi dati potrebbero contribuire a superare le logiche di finanziamento a silos? Cosa occorre per rendere questi sistemi di finanziamento meno verticali e più orizzontali?