Il Regolamento UE 2017/746 sui Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro entrerà in vigore a maggio 2022. Cosa cambierà? Quali sono le sfide e gli ostacoli da superare? Intervista a Ferdinando Capece, responsabile Affari Regolatori di Confindustria Dispositivi Medici
Live con Salvatore Torrisi, Presidente Federazione delle Associazioni Regionali Economi e Provveditori della Sanità (FARE), e Niccolò Cusumano, Docente di Government Health and Non Profit Division, SDA Bocconi School of Management
Dopo quattro giorni di dibattiti, sessioni e workshop, si è concluso nel week end il XLII Congresso nazionale della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie-SIFO. Dall'evento sono emerse le priorità della professione: ruolo del farmacista delineato dal PNRR, home delivery, cure domiciliari e telemedicina.
Il Pnrr destina ingenti risorse all’Italia, anche nel settore sanitario. Ma le risorse da sole non bastano per superare le criticità di lungo corso rese ancora più evidenti dalla pandemia. Serve un cambio di paradigma perché la cosiddetta “white economy” possa diventare una fonte di sviluppo per il Paese e di maggiore tutela per i pazienti, incentivando l’innovazione e il rinnovamento delle cure. Quali sono le proposte di Confindustria Dispositivi Medici? Ne parliamo con il presidente Massimiliano Boggetti.
Per la sanità pubblica, l’accesso all’innovazione è un tema delicato, in particolare per i dispositivi medici e nelle procedure di gara. Ne parliamo con Erminia Caccese, Adriano Cristinziano, Paolo De Zen, Pietro Leone, Alessandro Roman, Andrea Sabbadini, Claudio Amoroso, Roberto Bonatti e Pierluigi Stefano.
È un progetto nazionale di Sanità 4.0, finanziato con fondi europei, per un valore di circa 400 mila euro. Sarà monitorato per un anno dal Politecnico di Torino con 17 indicatori pensati per scandagliare a fondo le enormi potenzialità del robot
Gli appalti innovativi sono una priorità per l’Europa, consapevole di aver sottoinvestito in questo campo. E anche in Italia non decollano, soprattutto in ambito sanitario. Eppure le premesse per un maggiore utilizzo ci sono e un ruolo potrà giocarlo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il punto con Claudio Amoroso (Direttivo FARE) e Adriano Leli (Direttore Intercent-ER).
Intervista a Gian Franco Gensini, Coordinatore Scientifico Osservatorio sui Servizi a Valore Aggiunto, Altems dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
Vaccini sul dark web: è boom di vendite nell’anno della pandemia. Dalle mascherine all’idrossiclorochina e ai Green Pass, sui siti di commercio illegale si trova di tutto: lo dimostrano alcuni studi condotti da Andrea Baronchelli, professore associato alla City. È una minaccia concreta per la salute pubblica e rischia di minare la fiducia nei confronti della vaccinazione.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha prodotto delle linee guida etiche e di governance per l’uso dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario. È la reale efficacia in ambito clinico, più ancora dei problemi etici, il tema cruciale oggi. Ne parliamo con Eugenio Santoro, Laboratorio di Informatica Medica, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs.